Dalle sezioni del PCL

Elezioni comunali a Reggio Calabria: PCL con Pino Siclari Sindaco: l’unico voto per l’alternativa dei lavoratori

11 Febbraio 2007

Alle prossime elezioni comunali di Reggio Calabria un solo candidato rappresenterà i lavoratori e gli oppressi della città.
Contro la Casa delle Libertà del sindaco uscente e nuovamente candidato,Scopelliti, e contro il candidato dell’Unione,dottor. Lamberti Castronovo, il PCL presenta come candidato sindaco il compagno Pino Siclari, docente di storia e filosofia presso il liceo scientifico A.Volta.
Il sindaco uscente è espressione del blocco moderato della città,dei grandi proprietari immobiliari,dei boss del commercio,dei settori più conservatori della gerarchia cattolica,di larga parte dell’apparato burocratico,di alcuni potenti ordini professionali.
Questo blocco poi ingloba in una posizione subalterna tutta una serie di soggetti sociali più deboli come gran parte dei piccoli commercianti,settori di piccola borghesia e di sottoproletariato che indirizzano le loro frustrazioni accettando di vivere ai margini del tavolo dei potenti.
La giunta uscente,approfittando della povertà politica e culturale del ceto politico del centro-sinistra e della prassi di consociativismo reale e di oscure e trasversali lottizzazioni di interessi, ha governato la città in un crescendo di scandali e di sprechi ( dalle migliaia di euro dilapidate per l’estate reggina,al nepotismo delle società miste per la gestione di pubblici servizi varate al tempo della vecchia giunta di centro-sinistra,dal caos nella riscossione dei tributi alla crisi idrica,dall’emarginazione delle circoscrizioni periferiche ed interne allo scempio del teatro cittadino con la costruzione del tapis-roulant e dei gazebo sul lungomare).
L’Unione presenta il dott. Lamberti Castronovo, imprenditore rampante della città,proprietario di un’emittente privata televisiva,RTV, e di una grande struttura sanitaria privata.
A questa candidatura l’Unione è arrivata dopo una serie di scontri feroci tra i vari notabili del centro-sinistra che ha portato all’annullamento delle primarie per la designazione dei candidati presidente nelle circoscrizioni.
Tutte e due queste candidature esprimono dunque a pieno gli interessi delle classi dominanti della città e di quel blocco di potere il cui centro di gravità è costituito da forze oscure al quale non sono certamente estranei i potentati mafiosi.
Nelle elezioni comunali di Reggio Calabria la geografia politica nazionale si presenta in maniera estremamente realistica e pedagogica.
Da un lato il blocco conservatore rappresentato da un sindaco uscente legato alle realtà della speculazione, dall’altra l’Unione guidata in prima persona da un imprenditore. Contro il sindaco di parentopoli,Scopelliti, la vera alternativa non è certamente rappresentata dal capitalista Lamberti Castronovo che nel corso della serrata dei titolari delle strutture sanitarie private calabresi non ha esitato a mandare le lettere di licenziamento ai lavoratori della sua azienda.
La candidatura del compagno Pino Siclari a sindaco di Reggio Calabria, supportato da una lista del PCL al comune e dalla presentazione autonoma in alcune circoscrizioni, esprime un programma di lotta che pone al centro la battaglia alle privatizzazioni,lo sviluppo e la qualificazione dei servizi pubblici e delle politiche per giovani,donne,soggetti deboli,l’intervento concreto del Comune nella lotta contro il lavoro nero,precario,l’usura, il racket ed ogni aspetto del potere mafioso, per lo sviluppo dell’occupazione stabile e sicura, per una gestione armonica del territorio e delle risorse del comune, per la crescita del potere di controllo dei lavoratori e dei giovani sulle attività amministrative e su tutta la vita comunale.
Da Reggio Calabria può venire un segnale nuovo per tutta l’Italia;
attorno alla candidatura del compagno Pino Siclari che, in una situazione di forte degrado politico e morale che tocca tutte e due i poli borghesi, ininterrottamente da 40 anni partecipa con grande dedizione e totale disinteresse alle lotte dei lavoratori e degli oppressi, si devono coagulare tutte le forze che si battono per l’unico cambiamento reale della società reggina; un cambiamento in senso anticapitalistico e socialista.
Ogni voto che non sarà dato al compagno Pino Siclari ed al PCL sarà un voto espresso contro l’unica alternativa realmente possibile, quella che anche a Reggio calabria mette al centro i lavoratori.

Movimento per il partito Comunista dei lavoratori – sezione di Reggio Calabria-333/7136525

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FONTE

  • pcl.cosenza@virgilio.it